CONFEURO: CRISI UCRAINA, SÌ A CORRIDOI VERDI PER IL COMMERCIO DELLE DERRATE ESSENZIALI

Creare corridoi verdi per permettere lo scambio di merci tra Unione europea e Ucraina può contribuire a sostenere sia l’economia degli Stati membri che quella del Paese coinvolto nel conflitto – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Così come per la salvezza delle persone che fuggono dalla guerra, anche per derrate essenziali come mais, grano e orzo l’apertura di percorsi sicuri è una delle soluzioni più efficaci per alleviare gli effetti più pesanti dello scontro armato. La proposta avanzata in questo senso dal ministro dell’Agricoltura ucraino Leshchenko va quindi tenuta in seria considerazione.

Prima dello scoppio della guerra Kiev deteneva il 25% delle esportazioni mondiali di mais, il 35% di quelle di grano tenero, il 25% dell’orzo e il 75% dell’olio di girasole – continua Tiso. Si rischia ora una drastica riduzione di queste quote, che metterebbe in pericolo non solo l’economia ucraina ma la stessa sicurezza alimentare di molti paesi, inclusi quelli europei. Per arrivare all’istituzione di corridoi protetti è fondamentale un’azione rapida e decisa di Bruxelles che abbia il sostegno di tutti gli Stati membri.

Le possibilità di trasporto e comunicazione con il confine occidentale dell’Ucraina devono essere sfruttate al meglio per offrire uno sbocco sicuro alla produzione agricola di Kiev. Si genererebbe in tal modo un effetto benefico anche per l’economia dei Paesi europei, sotto forte stress dopo due anni di emergenza sanitaria e oltre un mese di guerra.

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